Brexit, il Regno Unito fuori dall’UE – Giovani Democratici Terra di Bari

Blog

Published on giugno 26th, 2016 | by Michele Cipriani

Brexit, il Regno Unito fuori dall’UE

Una giornata storica: La Gran Bretagna sceglie di uscire dall’Unione Europea. Considerato da molti il “Venerdì nero”.

Un numero consistente di elettori, circa 17 milioni, ha scelto di allontanarsi definitivamente dalla comunità Europea, al contrario circa 16 milioni hanno votato affinchè l’inghilterra rimanesse nell’UE.

Questo risultato inesorabilmente ha avuto degli effetti negativi per le borse con conseguente crollo della sterlina segnando i minimi dal 1985,per di più poche ore fà abbiamo appreso che il primo ministro David Cameron ha chiesto le dimissioni.

Dopo il Brexit scatta una sorta di effetto domino, gli euroscettici festeggiano e annunciano già altri referendum, Geert Wilders chiede una consultazione per l’Olanda, Marine Le Pen esordisce “È una vittoria della libertà” aggiungendo “Come chiedo da anni, ora ci vuole lo stesso referendum in Francia e in tutti i paesi gli altri paesi dell’unione Europea” anche il primo ministro Bohuslav Sobotka dichiara di voler fare un referendum in Repubblica Ceca e per finire Salvini che dichiara “Ora tocca a noi”.

C’è da dire che tutti gli euroscettici sottovalutano gli effetti di questa decisione, si pensi al numero elevato di europei che risiedono, di cui noi italiani abbiamo il primato, che da oggi in poi avranno non pochi problemi per continuare a risiedere nel territorio britannico.

Basti pensare a tutte le nuove procedure da perseguire per accedere in Inghilterra, con conseguente ingolfamento degli uffici del ministero dell’interno britannico e quindi dispendio di tempo e denaro(un anno e circa mille sterline) a carico dell’utente per ottenere un permesso che se per ragioni lavorative va rinnovato ogni 2-3 anni mentre se per ragioni turistiche sarà rinnovato per solo poco tempo a meno che non si è residenti da più di 5 anni allora bisognerebbe richiedere un permesso di residenza e di cittadinanza che consegue ad altre procedure da avviare per la doppia cittadinanza.

Tanti ragazzi italiani ma anche europei non possono più come prima accedere nel continente britannico in cerca di un lavoro trovando una sistemazione provvisoria per poi andar in cerca di un lavoro ma dovranno cercare ed ottenere il lavoro prima di partire, mentre per coloro che andavo per migliorare la lingua inglese saranno costretti ad andare in Scozia, sempre se la Scozia abbandonerà la Gran Bretagna per restare nell’UE, come è possibile.

Fatti due conti chi ci ha perso sono i giovani, i laureati e i liberal metropolitani, chi ha vinto sono stati gli anziani a favore del Brexit.

Insomma molti saranno i disagi, molti sono i dubbi sul futuro dell’Inghilterra sicuramente quest’oggi si è scritta una delle più brutte pagine dell’unione Europea.

Naturalmente c’è da sottolineare che l’uscita definitiva avverrà fra 2 o più anni, ma sicuramente come già dichiarato da esponenti europeisti una volta fuori è fuori, quindi non ci sarà più un ritorno.

Sugli effetti economici che possiamo subire come stati membri, l’unione europea si è già espressa tranquillizzando i mercati in quanto verranno già messe in atto tutte le misure per contrastare tale fenomeno, per domani mattina è stata già convocata una riunione con gli stati membri.

Rimarchiamo come Giovani democratici la volontà e  l’importanza di far parte come stato membro dell’unione europea e rendiamo grazie ai padri fondatori per aver pensato molti anni fà a questo modello di Europa perchè le istituzioni devono cercare i punti di unione tra loro in quanto uniti si và avanti, divisi si perde.

Quindi chi pensa che sia stato giusto uscire fuori dall’unione europea si rende responsabile verso la storia, verso i padri fondatori ma soprattutto verso il futuro dei giovani.

Quindi auspichiamo come già detto dal premier Renzi e dal nostro segretario nazionale Gd Zunino che la sfida più importante è cambiare l’Europa ma non distruggerla perchè l’Europa è la nostra casa, è il nostro futuro.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Michele Cipriani
Resp. Politiche europee - Segreteria GD Terra di Bari

Tags: ,




Back to Top ↑