Legalmente contagiosi – Giovani Democratici Terra di Bari

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Published on maggio 23rd, 2016 | by Milo Manicone

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Legalmente contagiosi

Il 23 Maggio, anniversario della strage di Capaci (1992), giornata della legalità, è una giornata commemorativa importante: ci ricorda che rompere il silenzio davanti alle ingiustizie, contro l’illegalità, le intimidazioni, indignarsi e reagire è un atto di grande forza e di coraggio e che l’omertà, davanti ad azioni critiche, “diventa una colpa”.

Parlandone, facendo rumore, risvegliando gli animi e sollecitando l’attenzione, soprattutto delle giovani generazioni, a questo tema è già una piccola, grande conquista per noi, perché “il silenzio degli e onesti e dei disonesti” non sia più a difesa e protezione di nessuno!

Questa giornata ci ricorda la necessità costante di lottare, senza mai stancarci e senza mai arrenderci, per tutte quelle vittime innocenti a causa della sopraffazione e della violenza della criminalità organizzata. Ricordare la strage di Capaci deve porre la nostra attenzione nei confronti di uomini, come noi, che hanno avuto il coraggio di dire “no” ad un sistema che ha logorato le basi della convivenza civile, della nostra democrazia, della nostra libertà. Falcone, così come Borsellino, sono solo uomini che in virtù della carica che ricoprivano vengono associati in maniera immediata alla lotta contro la criminalità organizzata; ma c’è anche chi, come loro, ha lottato in silenzio, sacrificando il proprio lavoro e la propria famiglia, per un ideale di giustizia. E forse sono proprio loro i veri “eroi”, quelli dimenticati, ma che non devono essere dimenticati da noi giovani, che di questo sistema non vogliamo esserne parte.

Una lotta, quella alla mafia, che ci impegna tutti in prima persona, perché il 23 Maggio non sia solamente una pagina triste e tragica della recente storia italiana, ma che nel ricordo di tutte le vittime, diventi simbolo di rinascita di un Paese, che forma la propria coscienza e che sappia capire e spiegare il significato della parola “mafia”, con coraggio, senza paura! Mafia non è solo quello che le fiction vogliono farci credere, non è solo chiedere il pizzo o sparare senza senso in una strada a chiunque passi. La mafia è radicata essenzialmente in un atteggiamento, mafioso appunto, fatto di omertà e di silenzio difronte alle prepotenze del potere. La mafia rivive ogni volta cerchiamo un mezzuccio per arrivare prima degli altri, rivive nell’indifferenza difronte ai soprusi, nella vergogna che non proviamo quando la corruzione prende il sopravvento nelle dinamiche sociali e ci accontentiamo di un “ non si può fare niente”. La Mafia ride di noi ogni volta che ci arrendiamo pensando di non poter cambiare, anche da soli, questo “puzzo” che si sente nell’aria. Ogni volta che un giovane si arrende, la mafia vince. Ogni volta che una bocca tace, gli occhi fanno finta di non vedere, la paura si impossessa di noi, la mafia ha vinto.

Presupposto, premessa della legalitàe nonobiettivo, conseguenza della lotta a questa, non è che quel profondo valore e principio, che ciascuno di noi, di diritto, ha e deve esprimere,non solo regolarmente ma anche e soprattutto in maniera consapevole: la libertà,poiché “Dove non v’è libertà, non può esservi legalità”.

Il nostro impegno è essere legalmente contagiosi, il nostro un senso di corresponsabilità nell’educazione alla legalità: “Esigenza fondamentale della vita sociale”.

Non ci lasciamo intimidire, non lasciamo che ad “organizzare” le nostre vite siano altri!

Noi giovani democratici abbiamo il dovere di far conoscere e di parlare di tutti quegli uomini e quelle donne, modelli di comportamento, che hanno messo in gioco la propria vita per combattere la mafia, perché sia chiaro: la mafia esiste! Esiste ed uccide.

Ogni volta che è in connivenza esi interseca con la politica, manifestando unamancanza di trasparenza;ogni volta che la società civile osserva un alluso silenzio, la mafia uccide.

Parliamo di legalità con i nostri amici, coltiviamola all’interno delle nostre compagnie, discutiamone amichevolmente;creiamo dibattiti nelle nostre città, lasciamo che si costituiscano nuove organizzazioni, associazioni, laboratori sociali pronti e volti ad approfondire in tutte le sue dimensioni questo tema caldo, laboratori predisposti ad educare alla legalità e al rispetto di sé e degli altri, organizzazioni ed associazioni determinate a diffondere soprattutto la cultura della legalità tra i giovani, affinché sappiano riconoscere e affrontare con coraggio e determinazione le illegalità e le ambiguità,perché sappiano continuare nel tempo battaglie giuste e perchéa questa cultura non vogliamo aderire: non ci deve appartenere.

Ricordiamocelo e raccontiamolo a tutti: l’Italia è un “Paese assetato di giustizia”, di una giustizia concreta, efficace; una giustizia capace di impiantare e di offrire una grande e solida rete del vivere civile.

Per le vittime innocenti delle mafie e delle stragi, per chi ha sacrificato la propria vita in questa lotta, per quelli di cui conosciamo le storie, i fatti accaduti, per quelli di cui sappiamo solo il nome e per tanti dei quali non abbiamo ancora conoscenza, per loro vogliamo poter cambiare lo sfondo della nostra società, una nuova veduta per il nostro Paese.

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Milo Manicone
Responsabile Cultura e Legalità dei Giovani Democratici Terra di Bari.




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